Inizia lo studio del pianoforte con la madre.
Frequenta la classe di Riccardo Risaliti all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola e al Conservatorio di Milano diplomandosi nel 1992 a sedici anni col massimo dei voti e la lode.
Dal 1990 si perfeziona alla Musikhochschule di Zurigo con Homero Francesch dove ottiene il Solistendiplom.
Continua la sua formazione solistica al corso speciale di perfezionamento tenuto da Maria Tipo alla Scuola di Musica di Fiesole e del repertorio di musica da camera con Andrea Nannoni, Maureen Jones, il Trio di Trieste e successivamente con Franco Rossi a Sesto e Pier Narciso Masi all’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola.
Partecipa alle Master Class di Rosalyn Tureck, Rudolf Firkusny.
Formazione e attività:
Vince una borsa di studio alla Rassegna Internazionale Giovani Concertisti trasmessa in mondovisione dal Teatro Comunale di Bologna, Antonio Mormone ascoltandola in televisione la fa debuttare appena dodicenne per la “Società dei Concerti” alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano e dice di lei: per Gloria D’Atri dico soltanto che ha 12 anni e che mi ha impressionato per la sua maturità artistica e per le doti tecniche. Il battesimo di una artista italiana in un concerto importante è per noi motivo di orgoglio. Io penso che questa fanciulla è destinata ad una grande carriera. Seguono numerosi ingaggi: Festival Internazionale “Mozart” di Rovereto, Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, Mozarteum di Salisburgo, RAI di Milano, Tonhalle di Zurigo, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Filarmonica di Colonia, Associazione A. Scarlatti di Napoli, Accademia Filarmonica Trentina, Teatro Comunale Guglielmi di Massa, Auditorio Nacional de Musica Madrid, Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, Festspiele Ossiach, St. Moritz Piano Festival, Festival Pianistico Internazionale di Amalfi, Teatro dell’Aquila di Fermo, Teatro Sperimentale di Ancona, Auditorium “Sinopoli” Scuola di Musica di Fiesole, Teatro Rossini di Lugo, Bodensee Festival, Teatro delle Muse di Ancona, Teatro Turismo di San Marino, Teatro delle Erbe di Milano, Bernische Chopin Gesellschaft, Società Umanitaria, Teatro Umberto Giordano di Foggia, Concerti di Locarno, Sommerliche Musiktage Hitzacher. Ha suonato anche per tante altre associazioni concertistiche in Italia e in diversi paesi europei come Svizzera, Germania, Francia, Portogallo, Austria, Repubblica di San Marino, Spagna.
Si è esibita con diverse orchestre tra le quali: l’Orchestra Sinfonica di Milano della Rai, l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Kölner Kammerorchester, I Solisti Veneti, l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Sinfonica di San Marino, Ensemble Orchestra “Città di Ravenna”, I Pomeriggi Musicali di Milano , la Junges Philarmonisches Orchester Niedersachsen.
Con la European Community Chamber Orchestra incide in CD a Londra il Concerto di Haydn in Re Maggiore e in Portogallo insieme ad altri vincitori di concorsi incide Sonate di Scarlatti per la Opel-Omega, oltre ad altri CD live recordings di concerti che ha tenuto come solista o solista con orchestra.
Ha collaborato con Direttori di Orchestra quali Gheorghi Dimitrov, Claudio Scimone, Howard Griffith, Angelo Campori, Daniele Callegari, Jost Meier, Helmut Müller- Brühl, Eivind Aadland, Angelo Faja e con musicisti quali Julia Fischer, Homero Francesch, Francesco Dillon (Quartetto Prometeo), Cecilia Radic.
Ha vinto borse di studio e numerosi primi premi in Concorsi Nazionali ed Internazionali tra cui Incontro Internazionale “ Città di Senigallia”, Concorso Internazionale di Cantù, premio Balôise.
Ha effettuato numerose registrazioni per emittenti radiofoniche e televisive in Italia, Svizzera e Germania.
E’ stata docente di Pianoforte per dieci anni all’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. B. Pergolesi” AFAM di Ancona dove è titolare di cattedra .
Ascoltando Gloria D’Atri suonare le “Variazioni su un tema di Paganini” di Brahms, mi commuovo: è incredibile che una ragazza di sedici anni possa esprimersi come un artista nel pieno della maturità. Penso che questo sia uno dei rarissimi casi in cui si possa usare la parola”prodigio”.
MONTSERRAT TORRENT
Hanno detto di lei: la giovane pianista Gloria D’Atri senza dubbio possiede un grande talento insieme a grandi qualità di intelligenza, musicalità, equilibrio, stile. La sua seria preparazione tecnica e i successi già ottenuti in numerosi concorsi e concerti fanno di lei una delle più brillanti pianiste nel panorama delle nuove genarazioni concertistiche.
MARIA TIPO
Considero Gloria D’Atri la migliore pianista italiana della sua generazione ed è per me un grande piacere segnalare le sue straordinarie doti musicali. Questa giovane artista possiede, infatti, un’innata comunicativa, un senso del fraseggio e un equilibrio non comuni. Le sue esecuzioni sono sempre emotivamente molto coinvolgenti e colpiscono per la profondità interpretativa e per la matura consapevolezza artistica, oltre che per la cura del suono e per la grande precisione tecnica.
PIETRO DE MARIA
Ho ascoltato il Carnaval op. 9 di Schumann eseguito da Gloria D’Atri.
Un’identificazione musicale perfetta con il caleidoscopio Schumanniano e un formato pianistico sbalorditivo: è così raro nei concerti avere un ricordo indimenticabile!
ANTONIO BALLISTA
Conosco Gloria D’Atri da circa due anni e in questo periodo ho potuto seguire con grande interesse i suoi progressi altamente positivi. Ora ha non solo gli strumenti tecnici di un pianista top, ha anche quel carisma che sarà per la sua carriera di certo un effetto benefico. Ma più di tutto ho trovato opportuno sottolineare il suo atteggiamento etico alla musica e alla professione di musicista, la sua serietà insolita, la sua perseveranza nello studio e una ricerca di una perfezione umana e artistica.
Auguro a Gloria D’Atri il sostegno di tutti gli organi pertinenti, in modo che possa raggiungere il suo grande obiettivo, una stimata, efficiente musicista piena di alti ideali. KURT PAHLEN
Rassegna stampa:
Gloria D’Atri è ritenuta una delle giovani migliori pianiste italiane e senza dubbio una delle migliori del mondo e con ciò non si è sicuramente detto troppo. Dalla totale immersione nella musica, la gestualità commovente, vera cultura del suono, linguaggio del corpo, senza apparenti confini di tecnica ci viene permesso di fare un paragone con il purtroppo presto scomparso Glenn Gould. Di lei ha detto il compositore Heinz Nagel presente in sala: non ho mai sentito un suono così flessibile e sottile, questa è una pianista nata. Manfred Büsching Gloria D’Atri può essere dunque una promessa per il futuro e la sua sensibilità artistica lascia sperare. Klaus Bennert, Suddeutsche Zeitung
Attraverso il suo armonioso modo di suonare che produce brillanti alti e caldi bassi, la D’Atri ha riempito, anche con queste opere, la sala di una palpabile atmosfera musicale. Benjamin Bracher, Berner Zeitung
La meravigliosa allieva di Homero Francesch ha interpretato in modo notevole, sovrano e deciso con tocco sonoro. Neue Zürcher Zeitung